Pokémon Go: per Nintendo è boom nella borsa di Tokyo

Con un numero di utenti all’attivo in aumento di ora in ora ed incassi record che in pochi giorni dal lancio hanno profondamente segnato il mercato mobile dell’ultimo decennio, Pokémon Go è ad oggi uno dei fenomeni di costume più influenti del panorama videoludico mobile. Un tale successo annunciato si è trasformato per Nintendo in una gallina dalle uova d’oro di immani proporzioni con evidenti ripercussioni sulla valutazione borsistica della compagnia, ora piazzata con un più che positivo +120% nell’indice Topix.

Un successo inaspettato? Sì, ma con qualche riserva

Il grande successo di Pokémon Go è valso alla grande N un enorme giro di scambi azionari dal valore complessivo di ben 476 miliardi di yen. In questo modo il titolo di Niantic ha permesso a Nintendo di aumentare il suo titolo in borsa del 120% ed il relativo valore societario dai 4,5 miliardi di dollari del 2015 ai 15 miliardi di oggi. Il titolo è dunque in rialzo da ormai otto sedute consecutive e ha già largamente superato la capitalizzazione del colosso nipponico Sony. Il prezzo medio delle azioni di Nintendo si sono poi assestate su 33 dollari, un ammontare notevole ma comunque inferiore alla quota di 70 dollari raggiunta nel 2007 con il lancio della console Nintendo Wii.

Ciononostante, sembrerebbe che Nintendo possa trarre da tutto ciò un beneficio più limitato di quel che sembra: la casa di Super Mario incasserebbe infatti solo il 13% del profitto totale di Pokémon Go tramite la sua partecipazione con un terzo del capitale nella The Pokémon Company.

Gli utenti attivi superano quelli di qualsiasi altro social network

In termini di utenti attivi e tempo di permanenza, negli USA Pokémon Go ha già superato WhatsApp, Instagram, Snapchat e Messenger. Rimane da spodestare solo Twitter, ormai quasi raggiunto con gli utenti attivi giornalmente e con i tempi medi di permanenza di utilizzo.
Dati di SurveyMonkey alla mano, gli utenti sembrano trascorrere più tempo con Pokémon Go (circa 43 minuti al giorno) che con app come Google Maps, le cui mappe vengono visualizzate in minore quantità e frequenza di quelle del gioco Niantic, e di Facebook, già superato come scritto poco sopra anche nella sua companion app Messenger.

Un fenomeno destinato a durare a lungo

Secondo stime piuttosto ottimistiche, il valore azionario delle quote Nintendo sarebbe destinato a crescere ulteriormente nei prossimi giorni con un aumento del numero di utenti attivi e della loro permanenza sull’app di Pokémon Go. Chi vede in tutto ciò una tendenza solo transitoria sembra che sia costretto a ricredersi, soprattutto perché The Pokémon Company e Nintendo sono ormai vicine a lanciare l’app anche in Giappone.

Nei propositi di Nintendo non c’è però solo per Pokémon Go: la casa di Kyoto ha annunciato qualche giorno fa il Mini NES, una replica di dimensioni ridotte del leggendario NES con 30 giochi pre-caricati che attingono a piene mani dagli storici successi della grande N, tra cui The Legend of Zelda, Pac-Man ed ovviamente Super Mario. In vendita a partire dall’11 dicembre 2016, il Mini NES è già disponibile per il pre-ordine sui principali siti di e-commerce, dove ha già stabilito record su record scalando le classifiche mondiali.